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L’IDONEITÀ DEL MODELLO 231 E LA SUA ELUSIONE FRAUDOLENTA, IL RUOLO DELLE LINEE-GUIDA E LE FUNZIONI DELL’ODV: SPUNTI INTERPRETATIVI E DI METODO ALLA LUCE DELLA SENTENZA “IMPREGILO”

Il caso La vicenda definita dalla Suprema Corte con la sentenza n. 23401/2021 (Sez. VI, 11 novembre 2021 – 15 giugno 2022) tra origine da una contestazione elevata nei confronti della società Impregilo s.p.a. per l’illecito amministrativo dipendente da reato previsto all’art. 25-ter del D. Lgs. 231/2001 in relazione al delitto di aggiotaggio, ex art. 2637 c.c., che secondo l’accusa sarebbe stato commesso nel suo interesse e vantaggio dal presidente del consiglio di amministrazione e dall’amministratore delegato della medesima società (per i quali si è proceduto separatamente) mediante la comunicazione al mercato di notizie false sulle previsioni di bilancio e sulla solvibilità di una propria società controllata, posta in liquidazione. Il cuore dell’accertamento della Suprema Corte si riassume in due punti: il giudizio sulla idoneità o meno del modello organizzativo “ ante delictum ” della società a prevenire reati della stessa specie di quello per cui si procede – che nel caso spec

Roberta Marciano, Avvocato Civilista

Nel 2018 consegue la laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma, discutendo una tesi in diritto privato sulla privatizzazione delle fondazioni lirico-sinfoniche e sul problema della stabilizzazione dei contratti a termine.

Nello stesso anno frequenta presso il medesimo ateneo il Master di II livello in Diritto penale d’impresa discutendo una tesi sulla normativa antiriciclaggio.

Nel novembre 2020 consegue l’abilitazione all’esercizio della professione forense.

Attualmente presta consulenza giudiziale e stragiudiziale in diritto civile, diritto del lavoro e contrattualistica d’impresa.




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