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La riforma dello sport, i nuovi obblighi per le società e associazioni sportive e le linee guida di categoria.

Premessa A poche settimane dall’entrata dello sport in Costituzione, con l’approvazione all’unanimità dell’art. 33, si fa sempre più conc reta  la presa di coscienza del ruolo che l’attività  motoria  può rivestire per la società e per l’individuo.  Ruolo che si ripercuote, a cascata e dal basso, anche sulle società e associazioni sportive, dilettantistiche e non, di cui si era già fatta caricola c.d. riforma dello sport, entrata in vigore il 1 luglio 2023. Un intervento quindi a tutto tondo per il mondo dello sport che, tuttavia, pone l’accento sul tema della  compliance  e della normazione secondaria, in particolare  in relazione all’adozione di un  Codice Etico per gli enti che operano nel mondo dello sport a più livelli e dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (D.lgs. 231/2001). La riforma dell’art. 33: lo sport entra nella Costituzione Italiana.  Il  20 settembre 2023 è già passato alla storia come la data in cui si è modificato all’unanimità l’art. 33 della Costituzi

Roberta Marciano, Avvocato Civilista

Nel 2018 consegue la laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma, discutendo una tesi in diritto privato sulla privatizzazione delle fondazioni lirico-sinfoniche e sul problema della stabilizzazione dei contratti a termine.

Nello stesso anno frequenta presso il medesimo ateneo il Master di II livello in Diritto penale d’impresa discutendo una tesi sulla normativa antiriciclaggio.

Nel novembre 2020 consegue l’abilitazione all’esercizio della professione forense.

Attualmente presta consulenza giudiziale e stragiudiziale in diritto civile, diritto del lavoro e contrattualistica d’impresa.




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